Castello di Soiano del Lago
L'attuale complesso fortificato di Soiano è il risultato di numerosi interventi succedutisi nei secoli e che opportune indagini archeologiche potrebbero meglio chiarire. Il castello si presenta massiccio, elevato su un'altura a dominare tutta la Valtenesi e dai cui, visivamente, si era in contatto con il vicino castello di Polpenazze, con quello di Moniga, con il castello e la rocca di Manerba e, più lontano, con il mastio che domina il ricetto di Puegnago.
Di pianta pressoché quadrangolare presenta una muratura molto alta con i probabili resti della merlatura, che spesso si confondono con le sbrecciature provocate dal tempo e dal lungo abbandono, prima dei recenti restauri.
L'ingresso è protetto da una massiccia torre, ridotta poi a campanile della vicina parrocchiale, e un tempo era dotato di ponti levatoi per l'ingresso carraio e per quello pedonale, oggi murato. Da due angusti cortiletti, dotati di un secondo passaggio protetto, si entra nel vasto spazio libero, circa mille metri quadrati, destinato ad accogliere la popolazione, con relativi animali e raccolti, dei vicini abitati sparsi in occasione di eventuali scorrerie di eserciti di passaggio.
All'estremità del corto muraglione orientale furono realizzate due torri - la settentrionale è ben conservata e dalla sua sommità si gode una splendida veduta del lago e delle colline circostanti - sporgenti dalla pianta e dotate di feritoie per la difesa fiancheggiante della cinta.
E' difficile datare l'attuale complesso che fu innalzato nel corso del medioevo sui resti di una struttura fortificata antecedente e di cui si vedono alcuni resti alla base delle mura attuali. La parte esterna meridionale conserva un massiccio muro a scarpa, frutto anch'esso di rimaneggiamenti che il complesso subì nel corso dei secoli, e a cui dovrebbe appartenere anche quel tratto di muratura che si stacca dalla torre meridionale e si collega ad un vasto terrazzamento che sostiene il nucleo abitativo raccolto attorno alla chiesa di San Michele.